Comunicati

 

- Egr. dott. Marco Musso,
Responsabile settore Programmazione socio-assistenziale e socio-sanitaria; standard di servizio e di qualità

Regione Piemonte

La scrivente Fondazione promozione sociale Ets interpella il Settore “Programmazione socio-assistenziale e socio-sanitaria; standard di servizio e qualità” dopo aver ricevuto numerose comunicazioni da parte di clienti delle Residenze sanitarie assistenziali, ricoverati in forma totalmente privata (pur avendo inviato richiesta del riconoscimento della quota sanitaria ex articolo 30 dei Lea alla competente Asl, quindi in attesa di effettiva convenzione), che segnalano aumenti delle rette richiesti dai gestori delle strutture.

Tali comunicazioni, di cui inviamo quattro esempi relativi alle Rsa Il Trifoglio (via Andorno 17 Torino, gestore Cooperativa Bios), Rsa Eremo dei Camaldolesi (Strada Eremo 81 Pecetto T.se, gestore La Giovannea Srl), Rsa Villa Primule (via delle Primule 7 Torino, gestore Villa Primule Gestioni Srl – Colisee) e Rsa Lancia e Issiglio (via Lancia 40 e via Issiglio 75 – Torino, gestore Cooperativa Codess Sociale), comunicano aumenti delle rette private, avvenuti o prospettati per l’inizio del 2026, a nostro avviso in violazione di quanto concordato tra la Regione Piemonte e i gestori privati dei Servizi sanitari e socio-sanitari territoriali con la Dgr. 38-8654 “Presa d’atto del ‘Patto per un Welfare innovativo e sostenibile’…” del 27 maggio 2024 (B.U. 22 30/05/2024).

La delibera, infatti, così precisa: «Ritenuto quindi di approvare i seguenti primi indirizzi per l’applicazione nell’anno 2024 da parte delle ASSRR:
a. le tariffe delle strutture residenziali per i posti occupati non in regime di convenzione con il SSR restano le medesime degli atti in premessa richiamati
».

Tra gli atti citati «in premessa», particolare rilievo in tema di tariffe – e riferimento per la quantificazione dei costi di ricovero complessivi – è la Dgr. n. 1-5575 del 7 settembre 2022 (B.U. 37 del 15/09/2022), anch’essa, come la Dgr. 38 citata, firmata dai gestori per accordo sui contenuti, che, disponendo un progressivo incremento delle tariffe giornaliere delle Rsa, fissa tuttavia, dall’1° gennaio 2023 la tariffa giornaliera totale in un range che va dai 75,24 euro per la Bassa Intensità ai 109,82 per l’Alta incrementata (Allegato B, che si unisce per praticità di comunicazione).

A fronte di tali dati, paiono illegittime le richieste di aumenti per ricoverati non in convenzione con il SSR e, in generale, paiono illegittime le rette private che si discostino in eccesso dalla retta della fascia assistenziale di riferimento, fascia che dovrebbe essere certificata dall’Unità di valutazione geriatrica dell’Asl.

L’aumento non potrebbe nemmeno ricadere sotto la categoria degli «extra» – come alcune informali interpretazioni dei gestori porterebbero a credere –, poiché la disciplina dei servizi aggiuntivi alla presa in carico riguarda utenti in convenzione con il SSR ed è comunque regolata da norme definite, tali da non poter intendere nemmeno quella fattispecie come una delega in bianco per gli aumenti tariffari di parte alberghiera.

Grati di un suo intervento chiarificatore sulla questione posta, porgiamo cordiali saluti.

Alessandro Bravetti e Andrea Ciattaglia
p.
Fondazione promozione sociale  Ets

/sites/alzheimerpiemonte.it/files/comunicato%20stampa.pdf

/sites/alzheimerpiemonte.it/files/comunicato%20Stampa_0.pdf

glqxz9283 sfy39587stf02 mnesdcuix8
sfy39587stf03
sfy39587stf04