Lo statuto

 

STATUTO
DELL’ASSOCIAZIONE ALZHEIMER PIEMONTE
 
 
Allegato A all’atto repertorio numero 1783.783/4.753
 
 
 
Art. 1
 
E’ costituita con sede legale nel Comune di Torino l’Associazione “Alzheimer Piemonte” senza scopo di lucro. L’Associazione che ha durata illimitata, opera nell’ambito territoriale della Regione Piemonte.
L’Associazione, nello Statuto e nell’attività, si uniforma ai criteri indicati nella legge 11 agosto 1991, n. 266 e del D.lgs 460/97.
 
 
Art. 2
 
L’Associazione si propone di:
a) informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e tutte le figure professionalmente coinvolte nella malattia;
b) stimolare la ricerca e per quanto possibile coordinarla sulle cause, prevenzione, assistenza e terapia della malattia di Alzheimer;
c) assistere e sostenere i malati di Alzheimer ed i loro familiari divenendone un punto di collegamento e coordinamento;
d) tutelare i diritti del malato e dei suoi familiari per ottenere una migliore politica pubblica ed una maggiore legislazione;
e) promuovere la nascita di centri pilota per la diagnosi e l’assistenza, e per la formazione di personale socio-sanitario specializzato.
L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo dell’assistenza sociale e socio-sanitaria.
L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statuarie, in quanto integrative delle stesse.
L’Associazione può emettere titoli di solidarietà.
 
 
Art. 3
 
Per conseguire le proprie finalità, avvalendosi eventualmente di appositi comitati, l’Associazione:
a) promuove la diffusione di ogni informazione giudicata potenzialmente utile a migliorare la gestione del malato sia nell’ambito familiare che presso enti pubblici o privati;
b) promuove una continua diffusione di informazione sulla malattia di Alzheimer e sulle sue disastrose conseguenze emotive ed economiche sui familiari, al fine di modificare progressivamente la sensibilità pubblica sul problema;
c) formula proposte operative alle istituzioni pubbliche, traducibili in norme legislative;
d) collabora ed eventualmente promuove iniziative volte alla redazione e al continuo aggiornamento del quadro epidemiologico descrittivo della malattia di Alzheimer e correlate allo studio dei fattori predittivi che influenzano la durata della vita del malato in famiglia e/o istituzioni; all’elaborazione di tecniche strumentali (biologiche o comportamentali) atte a identificare i fattori dell’evoluzione della malattia;
e) collabora ed eventualmente promuove ogni proposta scientifica che sia di almeno potenziale utilità al malato e alla sua famiglia e salvaguardi in ogni caso la sua persona fisica e morale;
f) promuove, in collaborazione con giuristi, neurologi, psichiatri, geriatri, filosofi, ecc., la costituzioni di gruppi bioetici per ogni problema che coinvolge il malato;
g) promuove iniziative culturali, corsi, pubblicazioni, conferenze, convegni e altre manifestazioni che facilitino la diffusione delle informazioni e la raccolta di fondi per la realizzazione degli obiettivi;
h) cura il collegamento con tutte le Associazioni italiane e straniere che perseguono analoghe finalità;
i) opera comunque in qualunque modo venga ritenuto utile od opportuno per migliorare la posizione assistenziale, sociale e umana delle persone affette dalla malattia di Alzheimer, e disturbi correlati, e delle loro famiglie.
 
 
Art. 4
 
Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c) da eventuali erogazioni, donazioni o lasciti testamentari a favore dell’Associazione che siano espressamente destinati a incrementare il patrimonio.
Le entrate dell’Associazione sono costituite:
a) dai contributi associativi;
b) dall’utile derivante da manifestazioni o partecipazioni a esse collegate, pubblicazioni di documenti, atti congressuali, vendita di libri o altro;
c) da ogni altra entrata che concorra a incrementare l’attività associativa.
 
 
Art. 5
 
L’esercizio finanziario chiude il trentuno dicembre di ogni anno e il bilancio, predisposto dal Consiglio Direttivo, sarà esaminato dal Collegio dei Revisori dei Conti che riferirà all’Assemblea.
Entro il 30 settembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.
 
 
Art. 6
 
Chi intende far parte dell’Associazione in qualità di socio deve presentare domanda scritta alla segreteria dell’Associazione.
La domanda di adesione comporta, di per sé , l’accettazione dello Statuto e l’impegno di uniformarsi; su di essa delibera, a suo insindacabile giudizio, il Consiglio Direttivo. In caso di mancato diniego entro 60 giorni dalla domanda di adesione, qust’ultima si intende accettata.
La qualità di socio viene meno:
 dimissioni;
 decadenza deliberata dal Consiglio Direttivo a carico del socio che sia moroso da oltre un anno, nel pagamento della quota associativa;
 esclusione: deliberata dal Consiglio Direttivo a carico del socio che sia venuto meno ai doveri sociali o abbia svolto o svolga attività in contrasto con gli scopi dell’Associazione.
In caso di opposizione del socio deciderà in seconda istanza e insindacabilmente l’Assemblea ordinaria dei soci.
I membri del Consiglio Direttivo non dovranno in speciale modo rivestire cariche in altre Associazioni analoghe ed i medesimi decadranno dalla loro carica se candidati e/o eletti successivamente in Associazioni analoghe alla presente.
 
 
Art. 7
 
I soci si distinguono in:
a) Soci fondatori: persone fisiche che entro tre mesi dalla data di costituzione della presente Associazione aderiscono alla stessa con lo scopo di contribuire alla sua fondazione e ad uno sviluppo rapido anche tramite un determinato versamento proposto dal Consiglio Direttivo:
b) Soci ordinari: simpatizzanti benemeriti sostenitori, vitalizi; qualsiasi persona fisica in qualunque modo interessata agli scopi che l’Associazione si propone di perseguire che versi una delle quote associative fissate di anno in anno dal Consiglio Direttivo;
c) Soci onorari: persone fisiche che abbiano acquisito particolari benemerenze nel campo dell’attività dell’Associazione; essi vengono nominati dall’Assemblea dei Soci.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
 
 
Art. 8
 
L’entità delle quote minime di associazione per ciascuna categoria di Soci viene annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo.
 
 
Art. 9
 
Tutti i membri dell’ Associazione hanno gli stessi diritti e doveri, salvo quanto stabilito dal presente Statuto.
1) I Soci sono obbligati:
a) ad osservare il presente Statuto, regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
b) a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’Associazione;
c) a versare quota associativa di cui al precedente articolo.
2) I Soci hanno diritto:
a) a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
b) a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
c) ad accedere alle cariche associative.
 
 
Art. 10
 
Organi dell’Assemblea sono:
a) Assemblea dei Soci
b) Consiglio Direttivo
c) Comitato Esecutivo
d) Presidente Onorario
e) Presidente
f) Vicepresidente
g) Comitato Scientifico
h) Comitato degli Amici
i) Collegio dei Revisori dei Conti.
Tutte le cariche dell’Associazione sono gratuite.
 
 
Art. 11
 
L’Assemblea è costituita da tutti i soci che siano tali da almeno due mesi.
Il godimento di tutti i diritti, compreso quello di voto, resta automaticamente sospeso per i soci morosi.
I Soci possono farsi rappresentare da un altro Socio munito di delega scritta. Ogni Socio può rappresentare al massimo due altri Soci.
 
 
Art. 12
 
L’Assemblea dei Soci è convocata dal Consiglio Direttivo con avviso affisso nei locali della Sede dell’Associazione almeno quindici giorni prima di quello fissato per la riunione nonché, con il medesimo anticipo, mediante lettera ai Soci oppure pubblicazione dell’avviso sul Notiziario dell’Associazione o su altri organi di stampa diffusi sul territorio piemontese.
L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del giorno, ora e luogo (che può anche essere diverso da quello della sede dell’Associazione, purchè nella regione Piemonte) dall’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
 
 
Art. 13
 
L’Assemblea si riunisce almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo (entro il 30 aprile) e del bilancio preventivo (entro il 30 ottobre) e delibera
1) sulla nomina e sulla revoca dei membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti;
2) sulla relazione del Consiglio Direttivo relativa al rendiconto e all’attività svolta dall’Ente;
3) sul rendiconto consuntivo;
4) sul bilancio preventivo;
5) sugli altri argomenti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.
L’Assemblea può inoltre essere convocata dal Consiglio Direttivo in sede ordinaria o straordinaria ogni qualvolta esso lo ritenga opportuno o su richiesta di almeno un decimo dei soci o del Consiglio dei Revisori dei Conti.
L’Assemblea delibera:
1) sulle modifiche dello Statuto;
2) sulla fusione con altre Associazioni o Enti;
3) sulla trasformazione giuridica dell’Ente;
4) sualla cessazione, liquidazione eventuale destinazione delle attività dell’Ente ad Associazioni od Enti aventi finalità uguali o affini.
 
 
Art. 14
 
Per la validità delle assemblee, ordinarie o straordinarie, in prima convocazione è necessaria la presenza, in proprio o per delega, di più della metà dei soci aventi diritto.
Trascorsa un’ora da quella indicata dall’avviso di convocazione, l’Assemblea si considera validamente costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza assoluta dei presenti, salvo che per elezioni alle cariche sociali per le quali è sufficiente la maggioranza relativa.
 
 
Art. 15
 
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vicepresidente. In caso di assenza di entrambi è presieduta da persona nominata dall’Assemblea stessa. Delle riunioni dell’assemblea viene redatto verbale sotto scritto dal Presidente e dal Segretario nominato dall’Assemblea.
 
 
Art. 16
 
Il Consiglio Direttivo è composto da cinque a undici membri, ma sempre in numero dispari, eletti a maggioranza dall’Assemblea ordinaria. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Del Consiglio Direttivo possono far parte i Soci.
Se uno o più membri per qualsiasi ragione cessassero dal loro ufficio prima della fine della durata stabilita il Consiglio Direttivo nominerà per cooptazione uno o più sostituti che rimarranno in carica fin o alla prossima assemblea che provvederà alla nomina definitiva. Qualora però venisse meno la maggioranza dei Consiglieri nominati dall’Assemblea, i membri superstiti del Consiglio dovranno provvedere senza indugio alla convocazione dell’Assemblea per la loro immediata sostituzione.
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vicepresidente e il Tesoriere. Potrà inoltre nominare un Segretario organizzativo, anche non socio. Il Presidente ed il Vicepresidente del Consiglio Direttivo sono automaticamente Presidente e Vicepresidente dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo può inoltre nominare, anche al di fuori dei propri membri, un Presidente Onorario.
Il Consiglio Direttivo può nominare nel suo seno un Comitato Esecutivo composto dal Presidente, dal Vicepresidente e da un altro Consigliere. Esso durerà in carica lo stesso periodo del Consiglio Direttivo e a esso potranno essere delegati tutti o in parte i poteri al Consiglio spettanti, salvo quelli relativi alle formazione del bilancio e quelli espressamente riservati al Consiglio del presente Statuto o dalla legge.
Il Consiglio Direttivo può inoltre istituire, a sua discrezione, gruppi di lavoro – composti, parzialmente, anche da non Consiglieri – su determinati argomenti, attribuendo loro compiti istruttori e referenti.
Al Consiglio Direttivo sono attribuiti tutti i poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione; esso ha quindi la facoltà di deliberare su tutti gli atti che ritenga opportuni per l’attuazione delle finalità dell’Ente nei limiti stabiliti dal presente Statuto e dalle direttive approvate dall’Assemblea generale.
In caso di urgenza il Presidente del Consiglio Direttivo, può prendere i provvedimenti provvisori nelle materie di competenza del Consiglio Direttivo, salvo sottoporli alla ratifica di quest’organo nella sua prima riunione successiva.
Il Consiglio Direttivo deve sottoporre all’Assemblea generale, per l’approvazione, il rendiconto consuntivo dell’anno trascorso insieme alla relazione sul rendiconto stesso e sull’attività dell’Associazione.
Dalla nomina a consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.
 
 
Art. 17
 
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti in carica e le sue deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei presenti.
I Consiglieri assenti senza giustificato motivo a tre consecutive riunioni del Consiglio si intenderanno automaticamente decaduti dall’ufficio.
Il Presidente (ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, il Vicepresidente) convoca il Consiglio Direttivo almeno una volta ogni sei mesi ed ogni qualvolta lo ritenga opportuno o gli sia richiesto da tanti Consiglieri che rappresentino complessivamente almeno la metà dei componenti del Consiglio Direttivo. Convoca il Comitato Esecutivo ogni qualvolta lo ritenga opportuno o gli sia chiesto da almeno due membri del Comitato.
La convocazione del Consiglio Direttivo sia del Comitato Esecutivo avviene a mezzo avviso contenente l’ordine del giorno ai membri dell’Organo almeno cinque giorni prima della riunione. In casi di urgenza è ammessa la convocazione per telegramma, purchè almeno un giorno prima della riunione.
Sia alle riunioni del Consiglio Direttivo sia a quelle del Comitato Esecutivo hanno diritto di partecipazione i Revisori dei Conti; possono di volta in volta essere inviati a partecipare, senza diritto di voto, il Segretario organizzativo che provvede a redigere il verbale sottoscritto da lui e dal Presidente della riunione.
In caso di assenza o impedimento del Segretario, le sue funzioni vengono svolte da persona designata dal Consiglio Direttivo stesso.
Il Presidente (o, in caso di sua assenza o impedimento, il Vicepresidente), presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo. In caso di assenza o impedimento di entrambi la riunione e presieduta da persona designata dal Consiglio Direttivo stesso.
 
 
Art. 18
 
Il Presidente, o in caso di sua assenza o impedimento, il Vicepresidente, ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio, previe delibere del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo o, se esistente, il Comitato Esecutivo, può nominare procuratori speciali e generali, nonché rilasciare deleghe e mandanti per incarichi specifici.
 
 
Art. 19
 
Il Consiglio dei Revisori dei Conti è l’organo di controllo della contabilità sociale. Esso si riunisce almeno una volta l’anno ed è composto da tre membri, anche non soci, eletti dall’Assemblea che durano in carica tre anni.
 
 
Art. 20
 
Il Consiglio Direttivo può nominare un Comitato Scientifico, a carattere consultivo, composto da tre quindici membri che durerà in carica per lo stesso periodo del Consiglio Direttivo che l’ha eletto.
I membri del Comitato Scientifico, che possono essere anche non soci, devono essere personalità di riconosciuta fama ed esperienza nell’ambito scientifico.
Il Comitato Scientifico, che può nominare nel suo ambito un Presidente, esprime il proprio parere sulle questioni ad esso sottoposte dal Consiglio Direttivo o dal Comitato Esecutivo e formula proposte in ordine al perseguimento degli scopi dell’Associazione. I membri del Comitato Scientifico si riuniscono su convocazione del Presidente dell’Associazione che partecipa ai loro lavori.
 
 
Art. 21
 
Il Consiglio Direttivo può nominare, determinando il numero dei componenti, un Comitato degli Amici, che dura in carica per lo stesso peiodo del Consiglio Direttivo che l’ha eletto. I membri del Comitato eleggono il loro Presidente e possono essere rieletti.
Scopi del Comitato sono quelli di promuovere la ricerca di fondi da destinare al perseguimento degli scopi dell’Associazione nonché di divulgare questi ultimi presso l’opinione pubblica.
 
 
Art. 22
 
In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
 
 
Art. 23
 
Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
Entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.
 
 
Art. 24
 
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme di legge in materia.
 
 
 
 
 
In originale firmato:
Carlo Russo
Giuliano Maggiora
Caterina Staffa
Susanna Gandola Perotti
Deborah Rastiello
Savino Di Serio
Luca Remmert
Chiara Rosboch (notaio)

 

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